
La scienza ellenistica.

Filosofi e scienziati a confronto.
Nella cultura ellenistica la filosofia, pur mantenendo un
carattere sistematico che le consente di spaziare sull'intero
territorio del sapere,  andata progressivamente a focalizzare la
propria riflessione sul problema etico: la ricerca della felicit
 l'obiettivo che accomuna epicurei, stoici e scettici. L'indagine
naturalistica e fisica che consente agli atomisti e agli stoici di
formulare audaci ipotesi sulla struttura della materia e
sull'organizzazione del cosmo - una indagine la cui rilevanza 
riconosciuta anche dalla scienza moderna (vedi i brani di G. de
Santillana e di S. Sambursky) - resta comunque subordinata agli
obiettivi etici delle nuove filosofie.
Questa situazione lascia scoperti gli spazi specialistici che nel
Liceo erano occupati da Aristotele e dai suoi discepoli e
collaboratori. Le nuove scienze si sviluppano autonomamente e si
radicano in centri lontani da quelli dove aveva dominato la
filosofia: non pi Atene, o la Ionia o la Magna Grecia, ma Rodi,
Pergamo in Asia Minore, Antiochia in Siria, Pella in Macedonia e
soprattutto Alessandria in Egitto.
Nuove e vecchie discipline scientifiche fioriscono nei regni
alessandrini: dalla grammatica alla medicina, dalla matematica
all'astronomia e alle geografia. I risultati che ne seguirono,
per, si sono rivelati inferiori alle aspettative - non tanto
degli scienziati dell'epoca, quanto degli storici dei nostri
giorni -. Nell'et ellenistica, infatti, non si realizz quella
saldatura fra ricerca scientifica e innovazioni tecniche che,
invece, ha caratterizzato la nascita della scienza moderna nel
diciassettesimo secolo.
La saldatura fra ricerca teorica e realizzazioni tecnologiche non
fu possibile - nella civilt ellenistica - per una serie di motivi
politici ed economici, e forse anche per l'opposizione che la
filosofia condusse contro la scienza, sancendo quella divisione e
quella contrapposizione fra cultura umanistica e cultura
scientifica che dura fino ai nostri giorni (vedi il brano di M.
Isnardi Parente riportato qui di seguito). Non  un caso che la
scienza moderna, al suo nascere, abbia dovuto scontrarsi non
soltanto e non tanto contro le teorie scientifiche dominanti, ma
contro l'intero sistema filosofico della Scolastica aristotelica,
e che la difesa a oltranza della tradizione - nelle aule del
Sant'Uffizio - fosse motivata dalla consapevolezza che il nuovo
sapere scientifico metteva in discussione, oltre a certi princpi
della fisica, della medicina o dell'astronomia, anche l'intera
impalcatura metafisica che il cristianesimo aveva mutuato
dall'aristotelismo.
Nel mondo antico i maggiori successi in campo scientifico si
avranno pertanto proprio in quei settori - come la matematica e
l'astronomia - pi lontani dalla vita pratica e quindi destinati
a non interferire con i nuovi sistemi filosofici, ma anzi spesso
integrabili in essi.

